Sport Infortuni Terapie

HYROX - La gara di fitness del momento

HYROX è una recente disciplina sportiva che sta trovando sempre più ampia diffusione. Atleti divisi in categorie si mettono alla prova eseguendo un percorso caratterizzato da uno schema fisso di corsa alternata ad esercizi funzionali che si ripetono per 8 volte. Questa combinazione rende HYROX una competizione molto impegnativa dal punto di vista cardiovascolare e muscolare.

Gli esercizi funzionali sono

  • 1000 m SkiErg (movimento simulato dello sci di fondo)
  • Sledge push: spingere  per 50 m carichi da circa 100 a 175 kg
  • Sledge pull: tirare per 50m una slitta con carichi da 78 a w125kg
  • Salti in avanti con burpees: 08 metri di burpees + salto in lungo
  • 1000 m di vogatore
  • Farmer’s carry: trasportare 2 kettlebell (da 16 a 32 kg) per 200 metri
  • Affondi con sandbag sulle spalle per 200 m (10-20-30kg)
  • Wall ball: lanciare una palla da 4kg per 75 volte (donne) o 6kg per 100 volte (uomini)

Come tutte le discipline ad alta intensità, HYROX presenta un rischio intrinseco di infortuni. I principali problemi riscontrati riguardano:

  • Sovraccarichi muscolari e articolari: La ripetitività degli esercizi, l’uso di carichi elevati e l’affaticamento progressivo possono causare lesioni da sovraccarico, come tendiniti o infiammazioni articolari.
  • Distorsioni articolari  e lesioni ai legamenti: Movimenti esplosivi, salti e cambi di direzione possono aumentare il rischio di distorsioni, specialmente a ginocchia e caviglie.
  • Lesioni muscolari: L’elevata intensità e la fatica accumulata possono portare a contratture o strappi muscolari, soprattutto in atleti non adeguatamente preparati.
  • Lombalgia legata ad errate esecuzioni degli esercizi e instabilità del core
  • Affaticamento cardiovascolare: L’alternanza di corsa e esercizi funzionali impone un grande sforzo al sistema cardiovascolare, aumentando il rischio di eccessivo affaticamento o, in rari casi, di episodi di scompenso in soggetti predisposti.

Per ridurre il rischio di infortuni è fondamentale adottare strategie di prevenzione efficaci, tra cui:

  • Preparazione fisica adeguata: E’ indispensabile approcciarsi a questa disciplina seguendo un allenamento progressivo che migliori forza, mobilità e resistenza, soprattutto per i neofiti.
  • Tecnica corretta: L’esecuzione accurata degli esercizi, con particolare attenzione alla biomeccanica del movimento, aiuta a prevenire lesioni.
  • Riscaldamento e recupero: Un riscaldamento adeguato prima della gara e una fase di defaticamento post-evento riducono il rischio di infortuni muscolari e articolari.
  • Ascolto del corpo: È importante riconoscere i segnali di affaticamento e, se necessario, ridurre l’intensità per evitare danni a lungo termine.
  • Nutrizione e reintegrazione adeguata 
  • Evitare errori generici come saltare la fase di riscaldamento, l’overtraining o ignorare il dolore 

 

In caso di dolori, affaticamenti o veri e propri infortuni è consigliata una visita medica con l’esecuzione di un’ecografia muscoloscheletrica per poter interpretare rapidamente l’origine del problema o stabilire la necessità di esami di maggior complessità ( es. radiografia o risonanza magnetica). 

Identificata la diagnosi è importante poi definire un corretto progetto riabilitativo che potrà includere varie terapie, tra cui onde d'urto focali per patologie tendinee e articolari, diatermia e dry needling per problemi muscolari o dolori cervicali / lombari, infiltrazioni in caso di dolori articolari e un protocollo di rieducazione funzionale per un corretto RTP (Return to play).


 

Bibliografia

  • Fry, A. C., & Kraemer, W. J. (1997). Resistance exercise overtraining and overreaching: Neuroendocrine responses. Sports Medicine, 23(2), 106-129.
  • Armstrong LE, Bergeron MF, Lee EC, Mershon JE, Armstrong EM. Overtraining Syndrome as a Complex Systems Phenomenon. Front Netw Physiol. 2022 Jan 18;1:794392. doi: 10.3389/fnetp.2021.794392. PMID: 36925581; PMCID: PMC10013019.
  • Joyner, M. J., & Coyle, E. F. (2008). Endurance exercise performance: The physiology of champions. Journal of Physiology, 586(1), 35-44.
  • MacDonald, C., & Comfort, P. (2013). Optimizing strength and conditioning programs for high-intensity functional training competitions. Strength and Conditioning Journal, 35(6), 1-7.
  • Wisløff, U., Ellingsen, Ø., & Kemi, O. J. (2009). High-intensity interval training to maximize cardiac benefits of exercise training? Exercise and Sport Sciences Reviews, 37(3), 139-146.
  • Coates AM, Joyner MJ, Little JP, Jones AM, Gibala MJ. A Perspective on High-Intensity Interval Training for Performance and Health. Sports Med. 2023 Dec;53(Suppl 1):85-96. doi: 10.1007/s40279-023-01938-6. Epub 2023 Oct 7. PMID: 37804419; PMCID: PMC10721680.
  • Emery CA, Pasanen K. Current trends in sport injury prevention. Best Pract Res Clin Rheumatol. 2019 Feb;33(1):3-15. doi: 10.1016/j.berh.2019.02.009. Epub 2019 Feb 23. PMID: 31431273.
  • https://hyroxitaly.com/